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    Ritratti di ingegneri,  Storia della scienza

    Angelo Barbagelata

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    Angelo Barbagelata (Novi Ligure, 1875 – Milano, 1960)

    Nasce a Novi Ligure nel 1875; si laurea in Ingegneria Elettrotecnica nel 1898; svolge una prima attività presso le Officine Elettrotecniche Nazionali ing. Monti di Pavia; nel 1899 è assistente volontario del Prof. Zunini presso il Laboratorio della IEICE; nel 1910 è libero docente in Misure Elettriche.

    Nel 1914 è professore incaricato di Macchine Elettriche ed in seguito di Tecnologie Elettriche; Nel 1923 è professore straordinario di Costruzioni di Macchine Elettriche; nel 1926 è professore ordinario di Tecnologie Elettriche ed in seguito di Impianti Elettrici; dal 1931 al 1948 è docente di Misure Elettriche; nel 1950 diviene Professore Emerito nella stessa disciplina; dal 1931 al 1948 è Direttore dell’Istituzione Carlo Erba del Politecnico di Milano.

    Fu Docente e Direttore della Scuola per Operai Saldini del Politecnico; insegnò anche all’ITIS Feltrinelli di Milano; Redattore-Capo, dalla fondazione, della Rivista l’Elettrotecnica, ne divenne in seguito direttore; consulente, tra il ’16 ed il ’25 della Società Breda nella progettazione e nel collaudo del macchinario delle Centrali dell’Italia Settentrionale.

    Segretario della sezione di Milano della AEI nel triennio 1916-1918, ne divenne, dal 1931 alla morte.

    Segretario Nazionale; fu membro del:

    • Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; Consiglio Nazionale delle Ricerche;
    • IENGF;
    • Stipel;
    • CGE;
    • Italcable;
    • Presidente del CdA della CGS nella quake travasò tutta la sua esperienza;

    Premio Jona 1922; Premio Colombo 1930; Membro dell’Istituto Lombardo; Vicepresidente d’onore della CIGRE; Membro dell’Accademia dei Quaranta; Nel 1932 il Congresso Internazione di Parigi lo incarica di stendere il Rapporto generale sulle misure in AC.

    Le pubblicazioni:

    • 80 articoli i quali, cruciali nel momento della loro pubblicazione, sono a tutt’oggi preciso riferimento a livello metodologico e fondazionale;
    • Le applicazioni industriali dell’Elettrotecnica (due successive edizioni 1912 e 1918); Macchine Elettriche (parte I e parte II, in due successive edizioni del 1922 e del 1944);

    Metodi fondamentali per le misure industriali (1930); Misure Elettriche (2 Voll, 1950); Macchine ed apparecchi Elettrici (1955).

    L’uomo, per noi insegnanti che abbiamo il dovere della esemplarità della vita, e con questa possiamo seminare tanto bene, l’esempio raro di questo scienziato che in ogni momento si nascondeva in umiltà, che badava soltanto ai valori veri, che metteva le cose a posto con retto giudizio, riguardoso per tutti, rimane vivamente illuminante. E, nell’attuale sbandamento di tante cosceinze, questa luce è doppiamente benefica.

    – Prof. Danusso

    Scrisse sempre per far conosere e mai per farsi conoscere. Nel 1908, a quattro anni da quando aveva realizzato l’apparecchiatura, accettò di pubblicarne la teoria solo quando intuì che altrove la si voleva copiare negandogli la paternità.

    Il Professore ci lasciò il 23 – maggio -1960. Nella sua agenda, sulla srivania del suo Studio di Ingegneria in via San Paolo, 10, è riportato il seguente impegno: 13 – maggio – 1960: perizia. Aveva confidato agli amici la sua preoccupazione per quell’impegno.

    Più sotto, per “farsi coraggio”, aveva annotato la seguente rilflessione:

    la vita di ciascuno di noi è una milizia e per giunta lunga e svariata. Tu devi osservare il tuo dovere di soldato e compiere ogni cosa al cenno del comandante, se possibile indovinando ciò che egli vuole

    Il docente, convinto che la Scuola dovesse uniformarsi allo Studente medio, contribuì, in modo anche critico, alla revisione degli ordinamenti universitari. Il tecnico fu un tecnico della II Generazione, quella successiva a Galileo Ferraris, ebbe ruoli decisivi nella impostazione della moderna trazione elettrica, diede contributi fondamentali alle misure in alternata, la maggior parte degli impianti elettrici dell’Italia Settentrionale lo vide progettista e collaudatore.

    La sua fama è immutata; recentemente, in un Convegno Internazionale, alcuni scienziati USA hanno proposto di intitolare il Dipartimento di Elettrotecnica del Politecnico di Milano alla memoria del Prof. Angelo Barbagelata.

    Angelo Barbagelata onora l’Italia Novi Ligure conserva, immutata, la fierezza di avergli dato i natali.